L’attesa per lo US Open cresce di giorno in giorno e tra i protagonisti più attesi ci sono Alexander Zverev e Ben Shelton. Il tedesco, reduce dal primo titolo Slam della carriera conquistato al Roland Garros, si presenta a Flushing Meadows da testa di serie numero uno. Dall’altra parte c’è lo statunitense, fresco vincitore del Masters 1000 di Montreal e pronto a inseguire il sogno di conquistare il torneo di casa.
Entrambi arrivano a New York con grande fiducia, ma anche con la consapevolezza che il tabellone resta estremamente competitivo nonostante alcune assenze di rilievo.
Zverev: “Dopo il primo Slam ne vuoi vincere altri”
Il successo ottenuto a Parigi ha rappresentato una svolta nella carriera di Alexander Zverev. Il tedesco ha ammesso di sentirsi finalmente liberato dal peso di dover conquistare il primo Major, ma allo stesso tempo ha spiegato come quel traguardo abbia aumentato ulteriormente le sue ambizioni.
Secondo il numero uno del seeding, la soddisfazione per il titolo conquistato non cambia l’approccio alle competizioni più importanti. Anzi, vincere uno Slam alimenta il desiderio di continuare a lottare per altri trofei dello stesso livello.
Zverev ha poi ridimensionato il significato della prima testa di serie, sottolineando come il vero obiettivo sia essere ancora in corsa nell’ultimo weekend del torneo. Per il tedesco il ranking e il seeding rappresentano soltanto una fotografia del rendimento stagionale, mentre il verdetto definitivo arriva esclusivamente sul campo.
Nessun vantaggio dalle assenze: il messaggio del tedesco
Tra i temi più discussi alla vigilia dello US Open c’è l’assenza di Jannik Sinner e il ritorno alle competizioni di Carlos Alcaraz dopo un lungo stop. Nonostante ciò, Zverev ha evitato qualsiasi discorso sui favoriti.
Il campione del Roland Garros ha preferito mantenere un profilo basso, sostenendo che in un torneo dello Slam ogni giocatore in tabellone possiede le qualità per compiere un percorso importante. Un messaggio chiaro che conferma quanto il tedesco voglia restare concentrato esclusivamente sul proprio tennis.
Shelton sogna New York dopo il trionfo di Montreal
Se Zverev arriva da campione Slam, Ben Shelton si presenta a Flushing Meadows con l’entusiasmo generato dal recente successo a Montreal. Il tennista statunitense ha definito quella vittoria una delle settimane più solide della sua stagione, evidenziando soprattutto la continuità mentale e il livello di gioco espresso durante tutto il torneo.
Il numero nove del mondo ha spiegato di essere particolarmente soddisfatto dei progressi mostrati nelle ultime settimane e della capacità di trasferire in partita il lavoro svolto durante gli allenamenti.
“Conta solo il primo turno”
Shelton ha inoltre ribadito la propria filosofia in vista dello US Open: pensare una partita alla volta senza guardare troppo avanti nel tabellone.
Lo statunitense ha respinto l’idea che le assenze possano rendere più semplice il cammino verso il titolo. Per il campione di Montreal, il livello della competizione resta altissimo grazie alla presenza di giocatori affermati e di giovani in grande crescita.
Tra i nomi citati figurano lo stesso Zverev, Novak Djokovic, Arthur Fils e diversi rappresentanti del tennis americano, considerati particolarmente pericolosi sulle superfici veloci di Flushing Meadows.
Flushing Meadows pronta a incoronare il nuovo protagonista
Con Zverev alla ricerca del secondo Slam in carriera e Shelton deciso a trasformare il sogno americano in realtà, lo US Open si prepara a vivere due settimane di grande spettacolo. Le dichiarazioni dei due protagonisti raccontano un torneo senza certezze assolute, dove esperienza, condizione fisica e gestione della pressione potrebbero fare la differenza nei momenti decisivi.




