Si conclude al secondo turno il percorso di Matteo Arnaldi nel tabellone di doppio maschile degli US Open. Il tennista ligure, in coppia con il tedesco Jan-Lennard Struff, è stato sconfitto dai principali favoriti del torneo, il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten, che si sono imposti con il punteggio di 7-5, 6-2.
La coppia italo-tedesca ha lottato soprattutto nel primo set, rimanendo a contatto con gli avversari fino alle battute finali. Decisivo il dodicesimo game, quando Heliovaara e Patten hanno sfruttato il secondo set point a disposizione per chiudere la frazione e indirizzare l’incontro.
Primo set equilibrato, poi l’allungo dei favoriti
La partita è rimasta in bilico per gran parte del primo parziale. Struff ha annullato una palla break nelle fasi iniziali, mentre Arnaldi è riuscito a uscire da una situazione delicata nel quarto game. Sul 6-5 per gli avversari, però, la pressione esercitata dalla coppia numero uno del seeding ha prodotto il break decisivo che è valso il 7-5.
Nel secondo set Heliovaara e Patten hanno alzato ulteriormente il livello. Dopo aver annullato una palla break in apertura, hanno trovato il vantaggio nel terzo gioco grazie a un errore di Arnaldi, consolidando poi il margine fino al definitivo 6-2 che ha sancito la qualificazione agli ottavi di finale.
Bolelli e Vavassori guidano le speranze azzurre
Le attenzioni italiane si spostano ora su Simone Bolelli e Andrea Vavassori, quarti favoriti del tabellone e tra le coppie più accreditate per arrivare fino in fondo al torneo.
Il duo azzurro ha già raggiunto gli ottavi dopo il successo in due set contro il belga Sander Gille e l’olandese Sem Verbeek. Bolelli e Vavassori arrivano a New York forti di una stagione di alto livello, impreziosita dai trionfi nei Masters 1000 di Miami e Roma e dal titolo ATP 500 conquistato a Rotterdam.
Con un bilancio di 31 vittorie e 11 sconfitte nel 2026, la coppia italiana punta a migliorare il proprio miglior risultato agli US Open, rappresentato dagli ottavi di finale raggiunti nel 2024.




