Sorpasso nel ranking Atp, Zverev insidia il primato di Sinner
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Zverev, un numero 1 con un record negativo: nessuna vittoria contro Sinner e Alcaraz nel 2026

La curiosa statistica.

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Conquistare i primi due titoli del Grande Slam a 29 anni, raggiungere per la prima volta la vetta del ranking ATP e chiudere la stagione da numero uno del mondo: il 2026 di Alexander Zverev potrebbe rappresentare l’annata più importante della sua carriera. Eppure, accanto a questi traguardi, il tedesco rischia di stabilire un primato poco invidiabile.

Finora Zverev ha affrontato Jannik Sinner cinque volte e Carlos Alcaraz una, perdendo tutti e sei gli incontri. Con tre appuntamenti ancora in calendario, Vienna, Parigi e le ATP Finals di Torino, il tedesco avrà altre occasioni per provare a interrompere questa striscia negativa almeno contro Alcaraz.

Il precedente di Sampras nel 1998

Nella storia dell’ATP, un solo numero uno di fine stagione ha chiuso l’anno senza nemmeno una vittoria contro gli altri due giocatori che hanno completato il podio mondiale. Si tratta di Pete Sampras, nel 1998: l’americano non affrontò mai Marcelo Ríos, numero due a fine anno, e perse l’unico confronto con Alex Corretja, terzo nella classifica conclusiva. Lo spagnolo si impose per 4-6, 6-3, 7-6 in semifinale alle ATP Finals.

Altri numeri uno, invece, sono riusciti a mantenere un bilancio perfetto contro i rivali che hanno chiuso la stagione al secondo e al terzo posto. Roger Federer nel 2004 vinse tutti e nove gli incontri disputati, mentre Sampras nel 1997 terminò con cinque successi e nessuna sconfitta. Due vittorie senza passi falsi anche per Mats Wilander nel 1988 e Jimmy Connors nel 1975, mentre nel 1974 Connors chiuse con una vittoria.

Sei sconfitte contro i rivali diretti: un dato che pesa

Zverev ha già perso sei partite contro gli altri due giocatori della Top 3, un numero che, considerando questo particolare confronto statistico, non ha precedenti tra i numeri uno citati. Un bilancio che richiama quello di John McEnroe nel 1982, quando l’americano perse due volte contro Jimmy Connors, chiudendo i confronti diretti con due vittorie e due sconfitte, e quattro volte contro Ivan Lendl, senza riuscire a imporsi.

Ben diverso il rendimento di alcuni grandi campioni nelle stagioni in cui hanno dominato il circuito. Björn Borg nel 1979 concluse con un bilancio di 10 vittorie e 2 sconfitte contro Connors e McEnroe, battendo il primo sei volte su sei. McEnroe nel 1984 arrivò a quota 12 successi e una sola sconfitta contro Connors e Lendl, mentre Novak Djokovic nel 2011 registrò dieci vittorie e una sconfitta contro Nadal e Federer. Nel 2015 il serbo raccolse invece undici successi e quattro ko contro Andy Murray e Federer.

Un primato da evitare nel finale di stagione

I numeri evidenziano il contrasto tra il prestigio del possibile traguardo di Zverev e le difficoltà incontrate contro i due principali rivali. Il tedesco può ancora migliorare il proprio bilancio negli ultimi tornei della stagione, ma per evitare di entrare in una ristretta lista di numeri uno senza vittorie contro gli altri due componenti del podio dovrà riuscire a battere almeno una volta Alcaraz.

Resta così aperto il dibattito sul valore di una stagione che potrebbe consegnargli la vetta del tennis mondiale, ma che nei confronti diretti con Sinner e Alcaraz ha finora raccontato una storia completamente diversa. Un numero uno con risultati importanti, ma ancora chiamato a dimostrare di poter prevalere sui rivali più forti.