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Coppa Davis, la Spagna ha scelto i cinque per Bologna: Alcaraz e Jodar tra le certezze

Un quadro sulla Coppa Davis.

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La Spagna si prepara alle Davis Cup Finals by Generali, in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre, con l’ambizione di conquistare il trofeo per la prima volta dal 2019. In attesa dell’annuncio ufficiale, previsto per lunedì 26 ottobre, dalla penisola iberica arrivano indiscrezioni sui cinque giocatori scelti dal capitano David Ferrer per le Final 8.

La selezione spagnola potrebbe contare su Carlos Alcaraz, Rafael Jodar, Alejandro Davidovich Fokina, Marcel Granollers e Pedro Martinez. Una formazione di alto livello, costruita per competere con le principali rivali nella corsa alla Coppa Davis. Per Ferrer, che lascerà l’incarico al termine della competizione e sarà sostituito da Marc Lopez a partire dal 2027, resta da sciogliere soprattutto il nodo del secondo singolarista.

Alcaraz e Jodar le certezze, Davidovich Fokina insidia il ruolo di numero due

La presenza di Carlos Alcaraz appare scontata. Il numero uno spagnolo non ha ancora conquistato la Coppa Davis e punta a farlo a Bologna, dopo essere stato costretto a saltare la fase finale della scorsa edizione a causa di un infortunio. Il 2026 gli ha già regalato il Career Grand Slam con il trionfo agli Australian Open, oltre ai titoli di Doha e Tokyo e alla finale di Montecarlo. La stagione è stata però condizionata anche dal problema al polso, che lo ha tenuto lontano dai campi da metà aprile alla fine di agosto.

Tra le certezze di Ferrer ci sarebbe anche Rafael Jodar, protagonista di una crescita impressionante. Dopo aver iniziato l’anno fuori dai primi 150 del ranking, il giovane spagnolo ha conquistato il titolo a Marrakech e raggiunto le finali di Washington e Shanghai, oltre a diverse semifinali e quarti di finale nei principali tornei del circuito. Attualmente nono nella Race, Jodar si è ritagliato un posto di primo piano nel tennis mondiale e ha già esordito in Coppa Davis a settembre.

La finale di Shanghai, tuttavia, ha riaperto il confronto con Alejandro Davidovich Fokina. Proprio il connazionale ha rimontato Jodar nell’ultimo atto del Masters 1000 cinese, aggiudicandosi il titolo al termine di una stagione straordinaria. Dopo cinque finali perse in carriera, Davidovich Fokina ha conquistato nel 2026 tre trofei, a Maiorca, Chengdu e Shanghai.

Il tennista spagnolo non era stato convocato per le Finals del 2025 e tra lui e Ferrer non erano mancate alcune tensioni. Ora, però, Davidovich Fokina avrebbe buone possibilità di entrare nella squadra, anche alla luce dei risultati ottenuti e della volontà espressa di rappresentare il proprio Paese a Bologna.

Resta da capire chi sarà il secondo singolarista alle spalle di Alcaraz. La scelta potrebbe dipendere anche dal rendimento di Jodar e Davidovich Fokina nei tornei indoor che precederanno le Finals.

Granollers e Martinez per completare la squadra

A completare la possibile cinquina ci sarebbero Marcel Granollers e Pedro Martinez. Il quarantenne Granollers resta uno dei migliori doppisti del mondo e nel 2026 ha arricchito il proprio palmarès con il titolo al Roland Garros, oltre a raggiungere la finale agli Internazionali d’Italia e la semifinale agli Australian Open.

Pedro Martinez rappresenterebbe invece un’opzione preziosa per il doppio, in coppia con Granollers. Non è escluso, tuttavia, che Ferrer possa valutare anche un impiego di Alcaraz nella specialità, soprattutto se il numero uno spagnolo dovesse chiudere rapidamente il proprio incontro di singolare.

Spagna favorita, ma Germania e Italia fanno paura

Con tre singolaristi di alto livello e una coppia di doppio competitiva, la Spagna si presenterebbe a Bologna tra le principali favorite. Il debutto contro l’Austria appare sulla carta abbordabile, mentre in semifinale potrebbe esserci la Germania di Alexander Zverev, affiancato dai doppisti Kevin Krawietz e Tim Puetz.

Il confronto potrebbe rivelarsi particolarmente equilibrato in doppio, mentre gli spagnoli partirebbero con un vantaggio teorico nella sfida tra i secondi singolaristi. Attenzione, però, anche alla possibile alternativa rappresentata dalla Gran Bretagna, che può contare su diverse coppie di doppio di alto livello, tra cui Julian Cash e Lloyd Glasspool oppure Henry Patten e Neal Skupski.

Dall’altra parte del tabellone, le principali candidate a raggiungere la finale sarebbero Italia e Repubblica Ceca. Gli azzurri, campioni in carica nelle ultime tre edizioni, potrebbero schierare una formazione con Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini e Luciano Darderi in singolare, oltre a Simone Bolelli e Andrea Vavassori per il doppio. Anche Lorenzo Sonego potrebbe rappresentare una risorsa grazie alla sua versatilità.

La Repubblica Ceca farebbe invece affidamento su Jakub Mensik e Jiri Lehecka in singolare, con Patrik Rikl e Adam Pavlasek come possibili protagonisti del doppio.

L’Italia debutterà contro la Corea del Sud, mentre la Repubblica Ceca dovrà affrontare il Canada di Felix Auger-Aliassime, con l’eventuale presenza di Denis Shapovalov a rendere ancora più insidioso il confronto sul cemento indoor.

In un’ipotetica finale contro la Spagna, gli azzurri dovrebbero cercare di contenere Alcaraz nel singolare di punta e giocarsi le proprie chance negli altri incontri. Molto dipenderebbe dalle scelte definitive dei capitani e dalla condizione dei singoli giocatori. Le gerarchie della vigilia, del resto, non sempre resistono alla pressione della Coppa Davis: a Bologna, come spesso accade in questa competizione, saranno il campo e lo spirito di squadra a decidere.