Emma Navarro, la vittoria sull'ipotiroidismo: "Fiera della mia resilienza, ora mi sento di nuovo me stessa"
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Emma Navarro, la vittoria sull’ipotiroidismo: “Fiera della mia resilienza, ora mi sento di nuovo me stessa”

Dopo un anno e mezzo di sofferenza a causa dell’ipotiroidismo, Emma Navarro è tornata a vincere e sorridere. La storia della sua battaglia contro la malattia e della sua rinascita nel circuito WTA.

Il sorriso ritrovato di Emma Navarro e i quarti di finale raggiunti agli US Open nascondono una battaglia durata un anno e mezzo. Un periodo di sofferenza fisica e mentale causato da un avversario invisibile: l’ipotiroidismo. La tennista, arrivata fino all’ottava posizione del ranking WTA nel 2024, ha dovuto affrontare un percorso difficile, segnato da sconfitte inattese e da un profondo malessere, prima di poter tornare a competere ai massimi livelli e, soprattutto, a divertirsi in campo.

Un nemico invisibile tra stanchezza e critiche

Per circa diciotto mesi, la carriera di Navarro è stata condizionata da una patologia che rallenta il metabolismo, provoca sbalzi di peso e una spossatezza cronica. Una condizione debilitante per chiunque, ma devastante per un’atleta professionista. Le prime avvisaglie si manifestarono già nel febbraio 2025, dopo una vittoria a Merida. “Non mi sentivo nel posto giusto, né mentalmente né fisicamente, anche se avevo vinto”, rivelerà in seguito. La situazione peggiorò progressivamente, costringendola al forfait a Charleston nel marzo 2026. In quel periodo, la tennista ha dovuto sopportare anche commenti negativi sui social media riguardo al suo peso, mentre lei lottava con una condizione che la faceva sentire estranea al suo stesso corpo. “Ho bisogno di sentirmi come una persona normale, non come una tennista”, confessò durante il Roland Garros, spiegando di aver smesso persino di guardare il tennis in tv.

La diagnosi e il percorso di cura

La conferma della diagnosi di ipotiroidismo è arrivata durante l’estate, a Wimbledon. Come spiega il professor Gianluca Aimaretti, endocrinologo, questa malattia endocrina è tra le più diffuse, specialmente nella popolazione femminile, e spesso insorge lentamente. I sintomi, come la stanchezza cronica e l’impatto sull’umore, possono essere scambiati per altro, ritardando la diagnosi. “L’ipotiroidismo può essere legato anche a una sintomatologia depressiva”, fa notare l’esperto, chiarendo perché Navarro abbia attraversato fasi mentalmente delicate. La cura consiste in una terapia ormonale sostitutiva da seguire per tutta la vita. Si tratta di un farmaco da assumere quotidianamente che permette di reintrodurre l’ormone che la tiroide non produce a sufficienza. Una volta individuato il dosaggio corretto, è possibile condurre una vita normale e tornare a praticare sport ad alti livelli.

La rinascita in campo: “Ora mi diverto”

Grazie alla terapia e a un percorso di recupero, Emma Navarro è tornata a essere protagonista. La vittoria a Strasburgo e le prestazioni agli US Open sono il simbolo di una rinascita non solo sportiva, ma anche personale. La serenità mostrata in campo è il frutto di un percorso che l’ha resa più forte e consapevole. La tennista ha imparato a gestire la condizione e a ritrovare il piacere di giocare. “Ho dovuto affrontare alcuni problemi di salute ed è stato davvero difficile, ma sono molto orgogliosa di come sono riuscita a essere resiliente anche quando le cose non andavano per il verso giusto. Ora mi sento di nuovo me stessa, mi diverto in campo e gioco come voglio”, ha raccontato dopo il successo nel torneo francese.